Edilizia ed urbanisticaInvestimento immobiliareSuperbonus 110%

Plusvalenze Superbonus: nuova tassa in caso di vendita dell’immobile

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Dal 2024, chi vende immobili che hanno beneficiato del Superbonus dovrà fare i conti con una nuova imposta sulla plusvalenza. Questo cambiamento è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2024, che ha incluso le plusvalenze derivanti dalla vendita di immobili agevolati con il Superbonus nei redditi diversi secondo il Testo Unico sulle Imposte sui Redditi (TUIR). Con la circolare n. 13/E/2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità di applicazione di questa imposta, in vigore dal 1° gennaio 2024.

Cos’è la plusvalenza da Superbonus?

La plusvalenza da Superbonus si riferisce al guadagno ottenuto dalla vendita di un immobile che ha beneficiato delle agevolazioni del Superbonus al 110%. Secondo il comma 64 della Legge di Bilancio 2024, per gli immobili diversi dall’abitazione principale e non ottenuti tramite successione, la vendita entro 10 anni dall’intervento agevolato comporta il pagamento di un’imposta sulla plusvalenza del 26%.

Calcolo della plusvalenza

La plusvalenza è determinata dalla differenza tra il prezzo di vendita e il costo di acquisto o costruzione dell’immobile, aumentato di tutti i costi inerenti. Per gli immobili che hanno usufruito del Superbonus, si applica un’imposta sostitutiva del 26%. Questa opzione deve essere richiesta dal venditore al notaio al momento della vendita.

Eccezioni all’imposta sulla plusvalenza Superbonus:

  • Immobili ereditati per successione.
  • Immobili utilizzati come residenza principale dal venditore o dai suoi familiari per la maggior parte dei 10 anni precedenti la vendita.

Nuove disposizioni e chiarimenti

La Circolare 13/E/2024 dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito vari aspetti:

  • Il periodo di 10 anni inizia dalla fine dei lavori.
  • Interventi su parti comuni di un condominio possono far scattare la plusvalenza.
  • Se gli interventi si sono conclusi da non più di 5 anni e si è fruito del Superbonus al 110% con opzioni per lo sconto in fattura o la cessione del credito, le spese non sono considerate nel calcolo della plusvalenza. Se sono trascorsi più di 5 anni, si considera il 50% delle spese.

Proposte del Notariato

Il Notariato, nello studio n. 15-2024/T, propone di limitare l’applicazione della plusvalenza Superbonus, escludendo:

  • Lavori sulle parti comuni.
  • Interventi di manutenzione ordinaria e edilizia libera.
  • Interventi agevolati con aliquota inferiore al 110%.
  • Vendite da parte di chi non ha usufruito del Superbonus.

Propongono inoltre che solo gli interventi direttamente sull’immobile e quelli agevolati al 110% debbano generare una plusvalenza Superbonus.

Conclusione

La nuova imposta sulla plusvalenza da Superbonus, introdotta dalla Legge di Bilancio 2024, rappresenta un significativo cambiamento per chi vende immobili ristrutturati con queste agevolazioni. È importante comprendere le nuove regole e considerare le eccezioni e le proposte in discussione per gestire al meglio le implicazioni fiscali delle vendite immobiliari.

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