La Congruità della Manodopera: Nuove Normative

Il Decreto Politiche di Coesione, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.105 del 7 maggio, ha introdotto importanti modifiche per la verifica della congruità della manodopera (cd. DURC di congruità) nei cantieri edili, con particolare enfasi sugli appalti pubblici e privati.

In sintesi:

  • Il decreto sostituisce e amplia disposizioni precedenti riguardanti la verifica della congruità della manodopera, stabilendo l’obbligo di verifica prima del saldo finale dei lavori, sia negli appalti pubblici che in quelli privati. Nell’ambito degli appalti pubblici, il responsabile del progetto è tenuto a verificare tale congruità prima del saldo finale dei lavori. Nel caso degli appalti privati, questa responsabilità ricade sul direttore dei lavori o sul committente, se il direttore dei lavori non è stato nominato.
  •  Negli appalti pubblici, viene eliminato il tetto dei 150.000 euro per il versamento del saldo finale senza verifica positiva della congruità della manodopera. Le violazioni vengono comunicate all’ANAC per valutare la performance del responsabile del progetto.
  • Negli appalti privati con valore complessivo pari o superiore a 70.000 euro, il mancato pagamento del saldo finale senza un esito positivo della verifica della congruità della manodopera comporta multe da 1.000 a 5.000 euro a carico del direttore dei lavori o del committente.

Il Decreto Coesione, scaricabile tramite registrazione al portale della Gazzetta Ufficiale, rappresenta un’importante evoluzione normativa per garantire trasparenza e conformità nei rapporti contrattuali nel settore edilizio.

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