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Bonus fiscali: rischio di interruzioni dei cantieri e le contromisure preventive

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Negli ultimi tempi, si è verificato un fenomeno piuttosto diffuso riguardante la sospensione dei cantieri a causa delle difficoltà delle imprese nel monetizzare i bonus fiscali concessi attraverso lo sconto in fattura. Questa situazione mette in pericolo i bonus, anche se già assegnati e in parte utilizzati per la compensazione fiscale. Le problematiche associate a questa situazione:

I rischi per i bonus fiscali
Il consolidamento della detrazione fiscale è subordinato al completamento dei lavori agevolati e al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico o sicurezza antisismica. Tuttavia, non esiste una data prestabilita per la fine dei lavori, il che rende il processo di ottenimento del bonus più complesso. Se i lavori agevolati non saranno terminati al momento dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, potrebbe scattare il recupero fiscale, mettendo a rischio i bonus.

Responsabilità e contromisure preventive
Il problema principale riguarda il primo beneficiario del bonus, anche se il credito è stato ceduto o scontato. Secondo le disposizioni normative, l’Agenzia delle Entrate recupera il credito, con sanzioni e interessi, nei confronti del beneficiario originale in caso di mancata sussistenza dei requisiti per la detrazione d’imposta. Le cessionarie o i fornitori, invece, rispondono solo in caso di concorso nella violazione con dolo o colpa grave, il che può essere difficile da dimostrare in queste situazioni.

Contromisure preventive per i casi non compensati
Se il bonus non è stato utilizzato le contromisure preventive includono accordi finanziari tra committente e prestatore per sistemare le richieste relative ai lavori già eseguiti, senza utilizzare la detrazione né compensare gli importi rappresentati dai bonus.

Contromisure preventive per i casi compensati
Nel caso in cui il credito del bonus sia stato utilizzato, il recupero fiscale con sanzioni e interessi diventa un problema reale. In questo caso le parti coinvolte possono concordare il riversamento del credito, prendendo come riferimento la sanzione base del 30% e il ravvedimento operoso.

Bonus minori e la necessità di precauzioni
La situazione è più delicata per i bonus minori in cui lo sconto è stato applicato a lavori ancora da eseguire. Per questi interventi la liquidazione delle spese per i lavori in base a stati di avanzamento è una facoltà e non un obbligo. Tuttavia, è possibile evitare futuri problemi riversando il credito non spettante anziché intraprendere lunghe dispute legali.

In ogni caso, è importante consultare un professionista esperto in materia fiscale per valutare le opzioni disponibili e adottare le contromisure preventive più appropriate. Solo attraverso un approccio collaborativo e una gestione oculata delle questioni fiscali sarà possibile mitigare i rischi associati ai bonus fiscali e garantire la corretta implementazione dei lavori agevolati.

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