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Accordo dell’UE sulle Case Green: Una Svolta Verso la Sostenibilità

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Il 6 dicembre scorso, le istituzioni dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo sulle nuove regole per le prestazioni energetiche degli edifici, rappresentando un passo significativo verso la sostenibilità ambientale. L’ingegnere Gianluca Urti della Urti Re Projects srl con sede a Salerno, Roma e Venezia, ha fatto il punto su queste novità.

Cosa prevede l’accordo?
L’accordo stabilisce un percorso graduale per raggiungere un patrimonio edilizio neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Tra gli obblighi, spicca l’installazione di pannelli solari sugli edifici, con alcune eccezioni, e l’obbligo di edifici residenziali a zero emissioni entro il 2030. Un punto chiave è l’eliminazione delle caldaie a combustibili fossili entro il 2040.

Una soluzione per ridurre l’impatto ambientale?
Migliorare l’efficienza energetica degli edifici è cruciale per combattere il cambiamento climatico e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Con il 40% delle emissioni di gas serra dell’UE provenienti dagli edifici, la transizione verso energie rinnovabili è essenziale. L’Italia, una delle nazioni più soleggiate d’Europa, può sfruttare i pannelli fotovoltaici per produrre una quantità significativa di energia pulita.

Nuovi requisiti: Opportunità o problema?
L’ingegnere Urti vede l’obbligo di adeguamento come un’opportunità economica per le famiglie e per il mercato immobiliare. Un appartamento efficientato può valere fino al 25% in più sul mercato e, nel corso dei 26 anni di adeguamento, soluzioni tecnologiche meno inquinanti diventeranno più convenienti. Restano esclusi dagli obblighi di adeguamento gli edifici storici e quelli agricoli.

Ristrutturare casa sarà più semplice?
La normativa potrebbe semplificare le ristrutturazioni, con incentivi in corso e bonus per l’efficienza energetica ancora attivi. L’ingegnere Urti prevede che gli incentivi per la produzione di energia da sistemi rinnovabili e le tecnologie evolute (come la climatizzazione invernale con pompe di calore e i sistemi di cogenerazione) ridurranno il costo dell’adeguamento.

Problemi da risolvere ancora?
L’approvazione dell’UE è solo l’inizio. L’integrazione nelle legislazioni nazionali e l’effettiva implementazione rappresentano sfide importanti. La pianificazione a lungo termine richiede un impegno continuo. Nonostante ciò, l’ingegnere Urti osserva un interesse crescente della Generazione Z, quella delle ragazze e dei ragazzi nati tra il 1997 e il 2012, verso la sostenibilità, l’inquinamento, lo spreco, indicando un potenziale cambio culturale verso la consapevolezza ambientale e la sostenibilità.

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